Negli ultimi anni è emerso che le installazioni di acqua sanitaria, non a regola d'arte, possono causare seri problemi a livello microbiologico. Nuovi studi hanno confermato che batteri all'interno dell'acqua destinata al consumo umano sono responsabili di molte più infezioni rispetto a quanto si credeva in passato.
Gli esperti identificano alcune criticità principali:
- problemi nella rete di distribuzione;
- problemi nell'installazione dell'impianto;
- problemi nel funzionamento dell'impianto stesso, dovuti a carenza di manutenzione o ad una manutenzione errata.
Le misure relative alla progettazione e all'installazione, qui brevemente indicate, sono particolarmente importanti per ovviare ai problemi igienici negli impianti per l'acqua destinata al consumo umano:
- scegliere per tubazioni e raccordi, materiali idonei per evitare la formazione di terreni fertili per la proliferazione batterica;
- ridurre i fenomeni di stagnazione attraverso un corretto dimensionamento dell'impianto e un calcolo effettivo delle reali perdite di carico;
- provvedere a un idoneo isolamento per evitare che la qualità dell'acqua destinata al consumo umano venga compromessa da fenomeni di eccessivo raffreddamento o riscaldamento.
La proliferazione batterica nell'acqua avviene a determinate temperature. Pertanto bisognerebbe evitare che la temperatura dell'acqua fredda superi i 25°C e che la temperatura dell'acqua calda scenda sotto i 55°C. La presenza, tra gli altri, di alcuni batteri è significativa circa lo stato dell'acqua destinata al consumo umano:
Pseudomonas aeruginosa
Questo batterio è uno dei principali agenti patogeni trasmettibili attraverso l'acqua destinata al consumo umano - in particolar modo abbinato ad altre infezioni che si possono sviluppare nell'ambiente ospedaliero. Questo microrganismo ubiquitario cresce ad una temperatura che oscilla tra i 25 e 30 °C, può essere molto aggressivo e provocare infezioni estese che possono causare la morte dei tessuti e il decesso per setticemia.
Legionella pneumophila
Questo batterio fu isolato in natura la prima volta nel 1976 a un incontro di anziani veterani della Legione Americana che si tenne a Philadelphia in Pennsylvania (da qui il nome legionellosi). L'infezione colpì oltre 200 persone con 34 morti. Casi analoghi vengono spesso ripresi dalla stampa. La percentuale di casi mortali tra coloro che hanno contratto la malattia si aggira tra il 10 e il 15%. Il micororganismo si sviluppa ad una temperatura tra 25 e 45°C.
Conclusione
Preservare una buona qualità dell'acqua destinata al consumo umano deve essere l'obiettivo comune di coloro che progettano, installano, gestiscono il funzionamento e manutengono la distribuzione idrica.
Per maggiori informazioni:
Progettazione di installazioni di acqua destinata al consumo umano
